Al fine di sgombrare il campo da ogni dubbio e di sottrarre all’arbitrio insito nella tradizione orale delle leggi, viene qui redatto l’infallibile metodo per decidere dove passare le serate in compagnia. Ovviamente il regolamento è aperto a suggerimenti, emendamenti e modifiche.
Modalità
I presenti alla serata partecipano a una conta, al termine della quale il sorteggiato deve scegliere il luogo ove recarsi.
Regolamento
- Conta: la conta viene effettuata sulla base di un numero, ottenuto per somma dei numeri “buttati” dai singoli partecipanti.
- Hanno diritto di partecipare alla conta TUTTI i presenti, compresi quelli (quello, in realtà) abitualmente privi di diritto di voto, gli ospiti, le guest star, i VIPs, et cetera.
- I numeri devono essere indicabili con una sola mano, quindi compresi tra 0 e 5. Buttare 0 non equivale all’astensione.
- La conta ha inizio dall’ultimo vincitore presente.
- Chi, per intrinseca merdaggine, non vuole partecipare alla democrazia e preferisce mantenere un ruolo passivo, non prende parte al getto del numero e dovrà astenersi anche dai successivi sorteggi.
- Proposta: la proposta effettuata dal sorteggiato deve riguardare un pub o similia, e, affinchè il gruppo vi si rechi, deve trovare l’appoggio di almeno un altro dei presenti.
- Proposte che riguardano iniziative culturali, concerti, sagre di paese, feste a sfondo politico, discoteche, balere, cinema e quant’altro non possono essere considerate e, per essere approvate, richiedono un altro iter.
- Non sono accettabili proposte di luoghi rispondenti alla definizione di pub, ma evidentemente fuori luogo per motivi stagionali o perchè totalmente alieni allo stile del gruppo.
- La proposta deve essere formulata in modo chiaro e non ambiguo: qualsiasi esitazione o formula vaga (e.g. “in centro”, “a Busto”, segnali tipo il timone) sono chiare indicazioni che persino il proponente si vergogna di questo posto, o teme di incorrere in pernacchie collettive. L’infrazione a questo comma è punibile con le modalità previste all’articolo 4.
- Esiste un tempo limite per formulare una proposta: tale tempo è pari a quello necessario affinchè uno dei tabagisti presenti fumi una sigaretta (circa 5 minuti).
- Il sorteggiato può avvalersi della facoltà di non rispondere, ma ciò sarà sanzionato come da articolo 4.
- E’ severamente vietato tentare di influenzare o corrompere il sorteggiato.
- Approvazione: una volta formulata correttamente una proposta, agli astanti viene richiesto di manifestare il proprio sostegno. E’ sufficiente l’approvazione di uno solo e, a quel punto, la proposta può ritenersi approvata.
- Qualora la proposta non incontrasse il favore di nessuno, si procederà a un nuovo sorteggio, con procedura analoga. Il sorteggiato non perde il diritto di voto.
- Una volta approvata la proposta, l’unico modo di sottrarsi è quello di tornare al proprio domicilio, dimostrando di averlo fatto con procedura da anonima sarda. La secessione, pratica in genere bene accolta e talvolta caldeggiata, rappresenterebbe in questo caso una forzatura priva di senso e non è permessa, pena sanzioni previste all’articolo 4.
- Non è previsto alcun diritto di veto. Non siamo mica l’ONU.
- Sanzioni: chi infrange le regole previste da questo codice è soggetto alla squalifica dalla conta per la serata corrente e riacquista il suo diritto di voto alla successiva uscita. Un caso particolare è costituito da chi si sottrae all’inesorabile meccanismo della democrazia e pratica la secessione, subirà la squalifica per la prima uscita successiva. Reiterate infrazioni non comportano ulteriori sanzioni se non l’infamante marchio di “merdone e banderuola”, ben più gravi di qualsiasi altra punizione.
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